Governo, si dimettono i ministri del Pdl

"La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l'attività di governo, determinando in questo modo l'aumento dell'Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto". E' quanto affermato in una nota da Silvio Berlusconi che defiisce inoltre "irricevebile" e "inaccettabile" l'ultimatum lanciato dal Presidente del consiglio, Enrico Letta, e dal Partito democratico "agli alleati di governo sulla pelle degli italiani". Merlo  Votare è meglio che farsi fottere
28 SET 13
Ultimo aggiornamento: 07:35 | 13 AGO 20
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"La decisione assunta ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, di congelare l'attività di governo, determinando in questo modo l'aumento dell'Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle Camere dallo stesso Premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto". E' quanto affermato in una nota da Silvio Berlusconi che defiisce inoltre "irricevebile" e "inaccettabile" l'ultimatum lanciato dal Presidente del consiglio, Enrico Letta, e dal Partito democratico "agli alleati di governo sulla pelle degli italiani".
"Pertanto - conclude il Cav. nella sua nota - ho invitato la delegazione del Popolo della Libertà al governo a valutare l'opportunità di presentare immediatamente le proprie dimissioni per non rendersi complici, e per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani".

Pochi minuti dopo la conferma arriva dal vicepremier e Ministro dell'interno, Angelino Alfano, che tramite la sua portavoce fa sapere che "i ministri del Pdl rassegnano le proprie dimissioni".
Era stato lo stesso Alfano ad aver avvertito in anticipo il Presidente del consiglio della decisione assunta dai ministri del Pdl. Enrico Letta, in costante contatto con il Capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha espresso l'auspicio che "il chiarimento avvenga in Parlamento, alla luce del sole e di fronte ai cittadini".

Per Guglielmo Epifani le dimissioni dei ministri del Pdl "sono una ulteriore azione di sfascio per l'azione del governo". "L'irresponsabilità - prosegue Epifani - è salita a livelli che non erano razionalmente valutabili". Queste dimissioni "aprono formalmente nei fatti una crisi, dovremo valutare esattamente le conseguenze di questo (gesto). Sarebbe meglio non tornare al voto con questa legge elettorale che crea solo problemi. Il Pd - conclude Epifani - vuole cambiarla ma non sarà facile perché bisogna trovare una maggioranza in Senato, ma penso che cambiarla sia un passaggio obbligato prima di tornare a votare".